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La città rende omaggio al tenore narnese Alvinio Misciano

A lui sarà intitolata la sala bar del teatro comunale, foto e locandine ripercorreranno la carriera del noto cantante

Alvinio Misciano

Narni rende omaggio al celebre tenore Alvinio Misciano, figlio della città. A lui sarà infatti dedicata la sala bar del teatro comunale Manini e sarà allestita con documenti, foto, articoli e locandine che ripercorrono idealmente la sua vita artistica. La cerimonia - promossa dal Comune, Repubblica di Narni e Associazione Mozart Italia Terni, è in programma il 26 agosto alle 17.30 e sarà seguita da un concerto in onore del tenore narnese, morto a Milano nel 1997. 

“Alvinio Misciano, grande e prestigioso personaggio di norcini narnese - dice l’assessore a Turismo e Cultura, Lorenzo Lucarelli - rappresenta una storia musicale importante per la città e per l’Italia. La nascita e il fatto che le sue radici rimangano a Narni contribuisce a dare spessore alla sua figura ed aiuta a promuovere il centro storico e il territorio a livello culturale oltre che turistico. Ho aderito e sostenuto sin da subito l’iniziativa del gruppo della Repubblica di Narni che ha lanciato la proposta – afferma ancora – per costruire qualcosa di stabile e duraturo che ricordi l’importanza di Misciano e il ruolo che la musica ha avuto nella storia della città. E’ un altro pezzo della promozione turistica e un passo di notevole rilievo anche dal punto di vista culturale e del senso di appartenenza di una comunità”.

Chi era

Alvinio Misciano nasce a Narni il 29 agosto del 1915 e dopo aver studiato a Roma all'Accademia nazionale di Santa Cecilia con Gino Scolari e alla Scuola dell'Opera con Mario Basiola, debuttò nel 1945 nella Fanciulla del West di Giacomo Puccini al Teatro dell'Opera di Roma. Aggregatosi a una compagnia italiana, fece esperienza all'estero toccando il Sudafrica e l'Australia rientrando in Italia nei primi anni cinquanta.

Gli anni Sessanta e Settanta furono i più attivi. Dopo aver cantato a Genova, Brescia, Spoleto, Atene e Firenze, fu scritturato presso il Théâtre des Champs-Élysées a Parigi per interpretare. Interprete preferito da Strehler per le sue regie liriche, fu attivo in un ampio repertorio di opere, soprattutto del periodo settecentesco.

Negli stessi anni sessanta conobbe un giovane e ancora sconosciuto Luciano Pavarotti che lo ha sempre considerato il suo maestro. Oltre a esibirsi nei più prestigiosi teatri del mondo, partecipò a molte riduzioni televisive di opere liriche fino al 1977, anno che segnò il suo ritiro dalle scene.

La sua unica figlia, Maria Cristina, sposò il conduttore Cino Tortorella. Nel 2013 è stata celebrata una commemorazione in suo onore promossa sempre dalla "Repubblica di Narni" per i 60 anni trascorsi dall'ultima recita che fece nel teatro comunale Manini, Tosca e Bohème di Giacomo Puccini.

Sempre nel 2013 Marco Piantoni, biografo storico del tenore, ha scritto un libro biografico in onore del Maestro Alvinio Misciano.

Nel 2014, in suo onore, a Narni viene organizzata la prima edizione del "Festival Alvinio Misciano", manifestazione promossa dall'Associazione “Talenti d'Arte” in collaborazione con la Associazione “Repubblica di Narni”, Associazione Musicanimus e il Comune di Narni. Il 30 agosto 2015 al Teatro Comunale di Narni si è celebrato il centenario della sua nascita. Misciano morì il 10 gennaio del 1997 a Milano.

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