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Narni, Comune e Università per "Donne in Med(I)azione per una pace duratura"

Finanziato dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale è dedicato al ruolo delle donne migranti come mediatrici nei conflitti etnici, religiosi, politici e socio-culturali. 

"Donne in Med(I)azione per una pace duratura". È questo il titolo del nuovo progetto finanziato dal Maeci, Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale al quale partecipa il Comune di Narni. Al centro del programma, di tipo scientifico-divulgativo, c'è il ruolo delle donne migranti come mediatrici nei conflitti etnici, religiosi, politici e socio-culturali. 

Domenica 15 luglio, una delegazione del progetto, guidata dalla professoressa Maria Caterina Federici ha incontrato, presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione Internazionale, il Ministro Plenipotenziario Francesca Tardioli, insieme al Segretario generale del comitato ministeriale per i diritti umani Laura Guercio. Durante l’incontro le donne della delagazione hanno espresso il loro entusiasmo per il progetto promosso dalla Farnesina nell’ambito della realizzazione del terzo Piano di Azione Nazionale Donne, Pace e Sicurezza e il loro desiderio di proseguire la strada intrapresa in questi mesi di formazione e di incontri. 

Per partecipare bisognava rispondere a un bando competitivo rivolto a trattare il fenomeno migratorio e in particolare il ruolo delle donne migranti nella mediazione. I sociologi del dipartimento Fissup, dipartimento di filosofia, scienze sociali, umane e della formazione, hanno così elaborato una proposta di ricerca che unisse la proposta formativa per le donne migranti, alla ricerca sociale empirica.

La proposta formativa infatti non può prescindere da un’adeguata conoscenza dello stato dell’arte delle ricerche su donne e migrazione, mentre la ricerca sociale empirica trova esito naturale nella proposta formativa destinata a donne che desiderano diventare mediatrici culturali. L’idea di base del progetto nasce dall'analisi della letteratura sul fenomeno migratorio e da una ricerca desk di sfondo sulle dinamiche migratorie emergenti in Umbria e nel Lazio. Il progetto si è concretizzato sia in attività di ricerca  empirica che di formazione.

La ricerca sociale empirica ha coinvolto donne migranti richiedenti asilo in Italia. Sono state raccolte le storie di vita di donne migranti. In un secondo tempo donne migranti richiedenti asilo sono state coinvolte in un corso di formazione dedicato alla formazione di mediatrici culturali.

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