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Anche Taizzano partecipa alla raccolta fondi per Giovanni, il bambino affetto da Sma

Gli organizzatori, volontari della parrocchia, hanno proposto una sottoscrizione a premi a favore e sostegno del progetto. Un bel regalo per il bimbo che compiva proprio quel giorno 5 anni

Anche Taizzano partecipa alla raccolta fondi per il piccolo Giovanni, il bambino narnese affetto da Sma, atrofia muscolare spinale. La festa patronale, in onore si Sant'Azio, si è conclusa ll'insegna della solidarietà.

Domenica scorsa, gli organizzatori, volontari della parrocchia, hanno proposto una sottoscrizione a premi a favore e sostegno del progetto 'Un camper per Giovanni'. Il piccolo Giovanni compiva proprio quel giorno i suoi primi 5 anni di vita.

Un vita non facile per un bambino, costretto a vivere in simbiosi con macchinari. La mamma aveva lanciato un appello al sindaco di Narni per riuscire ad avere un piccolo camper da attrezzare affinché Giovanni si possa spostare con maggior facilità e così raggiungere ospedali e mete di relax. In una parola, aiutare il bimbo ad avere una vita, almeno simile, a quella di tutti i bambini.

Tra le tante iniziative in corso, anche Taizzano ha voluto fare la sua parte. I numerosi intervenuti alla serata conclusiva dei festeggiamenti, hanno contribuito generosamente alla proposta, fino ad arrivare alla bella somma di 1.600 € (anche grazie all’integrazione del comitato della festa). Una piccola goccia che si aggiunge alla solidarietà di altri, nella speranza e con l’augurio che Giovanni e la sua famiglia possano conoscere giorni sempre meno pesanti.

La festa del patrono

La tradizionale festa del Patrono, tra le varie iniziative e proposte, aveva promosso anche un incontro con il dottor Vassallo, che nell’ambito della processione in notturna, ha portato la testimonianza del cruento omicidio operato nei confronti del fratello Angelo, il 'sindaco pescatore', manifestando il desiderio di verità e giustizia, che va ricercata dalle persone buone, giuste e coraggiose.

Una serata riservata alla magia della musica del flauto e delle poesie della tradizione letteraria proposte dalla professore Marchegiani. Gli intervenuti sono stati coinvolti e incoraggiati a sentirsi attori protagonisti, magari per la prima volta, nel declamare testi poetici di antiche, scolastiche memorie. Sono state molte le persone che nelle varie serate hanno affollato il piccolo centro, ritrovando ristoro nel piacere della buona tradizione culinaria umbra e nel divertimento musicale.

“Il segreto della riuscita di una festa – afferma il parroco don Fabrizio – è racchiuso nella volontà continua di 'ricrearsi' nelle motivazioni dell’offrire momenti conviviali, spirituali e ludici, attraverso i quali si costruisce una comunità. La grande e bella squadra di volontari della nostra parrocchia, vivono questa esperienza alimentando un’amicizia e una familiarità che si dipana nell’arco di tutto l’anno. È una grande famiglia, di famiglie. Si diventa forti e bravi, quando si sa produrre e diffondere il 'bene'. E, chi fa il bene, sta bene!”.

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